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Deposito cauzionale.

 

La Delibera 229/01 dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas in proposito chiarisce.

“L'esercente può richiedere al cliente, all'atto della stipulazione del contratto di vendita, il versamento di un deposito cauzionale o la prestazione di equivalente garanzia. Sono considerate forme di garanzia equivalenti al deposito cauzionale altri strumenti che assicurino l'esercente circa l'esatto adempimento da parte del cliente”.

 

 

Enel Gas Spa ha proceduto ad elevare,  alla somma  massima consentita  dalla citata Delibera,  l’importo del deposito cauzionale già a suo tempo versato da vecchi clienti. (almeno la mia bolletta e quella di altri utenti di Cigognola e  parlo di contratti stipulati nel 1987).  Si vede in proposito copia stralcio della bolletta.

 

 

Da quanto mi hanno riferito gli operatori del call-center,    Enel Gas Spa  ha  operato ad adeguare il deposito cauzionale perché questo prevedrebbe   la Delibera n. 22/2001 dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas.

Questo  “sarebbe”  un arbitrio in quanto una  Delibera  dell’ Autorità per l’energia elettrica ed il gas  non può intervenire a cambiare clausole contrattuali già liberamente concordate tra le parte. 

 

 

Ho recuperato la

Delibera n. 229/01

Adozione di direttiva concernente le condizioni contrattuali del servizio di vendita del gas ai clienti finali attraverso reti di gasdotti locali, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n. 481

dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, ma ho constatato che in proposito dice una cosa sostanzialmente   diversa.  Infatti  recita:

”””””””””””””””””””  [….]  ”””””””””””””””””””””””

Titolo V - Forme di garanzia

Articolo 11
Garanzie applicabili a tutti i clienti

11.1

L'esercente può richiedere al cliente, all'atto della stipulazione del contratto di vendita, il versamento di un deposito cauzionale o la prestazione di equivalente garanzia. Sono considerate forme di garanzia equivalenti al deposito cauzionale altri strumenti che assicurino l'esercente circa l'esatto adempimento da parte del cliente.

11.2

L'esercente non può richiedere al cliente alcuna somma a titolo di anticipo sui consumi.

Articolo 12
Condizioni per il deposito cauzionale

12.1

Il deposito cauzionale deve essere restituito non oltre 30 (trenta) giorni dalla cessazione degli effetti del contratto di vendita, maggiorato degli interessi legali.

12.2.

Al cliente non può essere sospesa la fornitura per un debito il cui valore sia inferiore o pari a quello del deposito cauzionale versato, ovvero a quello di un'equivalente forma di garanzia. In tal caso, l'esercente può trattenere la somma versata e fatturare nuovamente l'ammontare corrispondente al deposito cauzionale nella bolletta successiva.

12.3

Al momento della cessazione degli effetti del contratto di vendita, per ottenere la restituzione del deposito cauzionale, l'esercente non può richiedere al cliente di presentare alcun documento attestante l'avvenuto versamento.

Articolo 13
Ammontare del deposito cauzionale

13.1

Il valore massimo del deposito cauzionale è così determinato:

  1. per i clienti con consumo fino a 500 mc/anno, l'ammontare del deposito non può superare il valore di 25,00 euro;
  2. per i clienti con consumo superiore a 500 mc/anno e fino a 5000 mc/anno, l'ammontare del deposito non può superare il valore di 77,00 euro;
  3. per i clienti con consumo superiore a 5000 mc/anno l'ammontare del deposito non può superare il valore di una mensilità di consumo medio annuo attribuibile al cliente. Gli importi relativi ai consumi vanno considerati al netto delle imposte.

“”””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””

Conclusioni

L'esercente può richiedere al cliente, all'atto della stipulazione del contratto di vendita, un deposito cauzionale di importo inferiore o pari ad Euro 77,00

                        ma non  può,

per i contratti già stipulati,      aumentare l’ammontare del  deposito  sino alla somma di Euro 77,00.

Infatti sia il  contratto originario e sia la  “Delibera  non prevedono  la  possibilità di variare il deposito cauzionale.

 

Pertanto la somma già corrisposta di Euro  46,08,  (Adeguamento deposito 1^ rata Euro 23,01 con la bolletta/fattuta  n.119705001312 del 23-12-2005  e Adeguamento deposito 2^  rata  Euro 23,00  con la bolletta/fattura 119706000004 del 27/01/2006) è  un aumento del deposito cauzionale che    Enel Gas Spa ha fatturato, e incassato, senza averne alcun diritto, compiendo un abuso a  danno del sottoscritto e degli altri utenti e una violazione  dei patti contrattuali liberamente concordati e sottoscritti.

Il Comitato utenti Gas ha già segnalato questo abuso a tutte le Camere di Commercio ed al Ministero delle Attività Produttive.

Il  sottoscritto si riserva di richiedere la restituzione di questa somma  ed il “Comitato” di indicare la via da seguire per questo scopo.

 

 

TUTTO     QUESTO,

<<anche>>,     per evitare

CHE   NEL FUTURO      ENEL GAS  S.P.A.      POSSA   PROCEDERE AD  UN ULTERIORE    AGGIORNAMENTO 

DEL DEPOSITO CAUZIONALE   RELATIVAMENTE   A   CONTRATTI    GIA’   STIPULATI.

 

Riporto la Delibera 229/01 completa

 

 

 

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